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Il patire è segno che Dio si ricorda di noi, né vi è tentazione più terribile di quella di credersi abbandonati. No, Dio non ci abbandona. Il demonio poi, mentre noi beviamo al calice, vorrebbe averci per sé, ma noi “vinceremo il dragone con il sangue dell’Agnello” (Lettera 2193). Ringraziamo il Signore di tante grazie di cui ci rende partecipi; e stringiamoci fortemente alla santa Croce, che è la scala del paradiso (Lettera 54). |
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